Phygital: SoftPOS, POS, Pin on Glass, tap2pay. Facciamo un po’ chiarezza? Ecco il glossario per...
Nel mondo del fundraising (e non solo), si parla sempre più spesso di phygital e soprattutto di “tap2pay” come di una rivoluzione.
Ma cosa significa davvero? E come si collegano tra di loro strumenti come POS, SoftPOS, NFC e i diversi gateway di pagamento? Come questi argomenti sono importanti per il fundraising e soprattutto come possono aiutare il Terzo Settore?
Dopo un anno a “bazzicare” questi argomenti e molti di più a parlare di digital fundraising ho provato “a mettere in ordine” questi argomenti partendo da un glossario per non perderci con tutti questi inglesismi e tecnicismi.
Visto che dall’idea di un articolo alla fine ne nascerà più di uno, ecco un pratico indice di quello che troverete qua sotto!
Cos’è il phygital fundraising
Cos’è un POS?
Cos’è un SoftPOS (o Tap to Pay)?
Cosa sono i pagamenti Contactless?
Cos’è l’NFC?
Gateway di pagamento, Acquirer e metodi di pagamento: che differenza c’è?
Stripe: perché se ne parla?
Cos’è la doppia autenticazione (o strong customer authentication - SCA)?
Cos’è il 3D Secure?
Transazioni sotto soglia: come funzionano?
L’impatto sull’utilizzo del softPOS
Quindi la tecnologia è ancora instabile?
Conclusioni
📌 Cos’è il phygital fundraising
Partiamo da questa parola che “va di moda”: “Phygital” è una parola nata in Australia nel 2007 ed semplicemente un neologismo che unisce due parole: physical e digital.
Nel fundraising, significa portare strumenti di fundraising digitale in attività fatte dal vivo, ad esempio donazioni con carta di credito durante gli eventi o i banchetti di strada o all’interno di ambienti fisici.
Insomma in parole povere stiamo parlando dell’alternativa smart e digital ai classici contanti o agli storici boccioni.
Una tendenza in crescita o semplicemente un’evoluzione inevitabile spinta anche da nuove tecnologie e soprattutto dal cambiamento nelle abitudini di pagamento?
Ci arriveremo, ma come vi ho anticipato, per parlare di questo argomento dobbiamo avere chiari i termini.
🏧 Cos’è un POS?
Il POS (Point of Sale) è il dispositivo fisico che consente di accettare pagamenti con carta. Tradizionalmente è un terminale dedicato, spesso dotato di tastiera fisica per l'inserimento del PIN. Ci possono essere diversi POS, solitamente sono forniti da Acquirer (ovvero le banche, ma anche Stripe, Nexi etc).
💰Cos’è un SoftPOS (o Tap to Pay)?
Il SoftPOS (abbreviazione di “software POS") è il POS che grazie a un'APP (che può essere sviluppata da diversi fornitori, tipo Metadonors 😎) trasforma uno smartphone in POS.
Il pagamento avviene avvicinando la carta al telefono (gesto che ormai viene chiamato appunt “tap”) come con il POS tradizionale solo che grazie all’avanzamento della tecnologia, non hai più bisogno di un device apposta (il POS) ma ti basta uno smartphone NFC.
Nel terzo settore si sono diffuse diverse nomenclature per identificare questa funzionalità come ad esempio tap2pay, tap2raise, tap2donate, che però non identificano propriamente questa funzionalità, infatti il “TAP” come azione la si fa anche su un POS tradizionale (lo facciamo da anni!). il tap dunque va ad identificare tutti i pagamenti “contactless”: ovvero tutti i pagamenti per i quali non è richiesto l’inserimento della carta.
💳 Cosa sono i pagamenti Contactless?
Contactless è una modalità di pagamento che permette di effettuare transazioni semplicemente avvicinando una carta, uno smartphone o uno smartwatch abilitato a un terminale POS o softPOS compatibile, senza dover inserire fisicamente la carta né digitare il PIN (per importi sotto una certa soglia, solitamente 50 euro).
Si basa sulla tecnologia NFC (Near Field Communication), che consente lo scambio sicuro di dati a breve distanza (massimo 4 cm).
📶 Cos’è l’NFC?
La sigla NFC (Near Field Communication) indica la tecnologia che permette la comunicazione a corto raggio tra dispositivi, come tra una carta contactless e POS o uno smartphone SoftPOS.
È dunque la tecnologia che abilita la possibilità di fare i pagamenti contactless, i cosiddetti tap.
Per utilizzare un softPOS dunque il tuo smartphone o tablet deve essere dotato della tecnologia NFC. Al momento quasi tutti gli smartphone in vendita hanno la tecnologia NFC mentre sono pochi i tablet che hanno questa funzionalità.
🏦Gateway di pagamento, Acquirer e metodi di pagamento: che differenza c’è?
Nel contesto delle transazioni digitali, specialmente nel terzo settore, dove un'organizzazione non profit agisce come merchant (esercente), è utile distinguere chiaramente i tre attori fondamentali:
📌 Gateway di pagamento
Un gateway di pagamento è un servizio tecnico. Il suo compito è trasmettere in modo sicuro i dati della transazione tra l’utente che effettua il pagamento (donatore), il sito/app/POSmoderni e i circuiti bancari. In pratica, il gateway:
Riceve i dati di pagamento (es. numero della carta)
Li cripta e li invia all’Acquirer (la banca) in sicurezza
Riceve la risposta (approvata o rifiutata)
Comunica l’esito alla piattaforma di partenza (sito, app o POS)
Nota: il gateway non gestisce direttamente i fondi; si occupa solo della parte tecnica di autorizzazione.
👉 Esempi: Stripe, Nexi XPay, Axerve Gateway, PayPal, Checkout.com, Braintree
💳 Acquirer (o banca acquirer)
L’acquirer è l’intermediario finanziario che elabora la transazione, incassa i fondi dal circuito bancario (Visa, Mastercard, ecc.) e li versa sul conto del merchant.
Verifica la disponibilità del denaro sul conto del pagatore
Esegue la transazione
Accredita l’importo al Merchant (es. l’ente non profit)
Spesso è una banca o un istituto autorizzato, anche se a volte il gateway e l’acquirer coincidono (es. Stripe fa entrambe le cose).
👉 Esempi: Nexi, Axerve (Banca Sella), Worldline, Stripe, SumUp, Adyen (tutti questi fanno sia gateway che acquiring)
💳 Metodi di pagamento
Un metodo di pagamento è il modo con cui una persona sceglie di pagare:
Carta di credito o debito
Apple Pay / Google Pay (chiamati anche Wallet digitali)
Satispay
Bonifico
SDD (SEPA Direct Debit)
Contanti (fuori dal digitale, ma comunque un metodo)
🆚 La differenza in breve?
Il metodo di pagamento è cosa usi per pagare (Es. la carta di credito Visa o la carta di credito dentro il wallet dello smartphone)
Il gateway di pagamento è chi gestisce e trasmette il pagamento dietro le quinte (Es. Stripe, Axerve, etc)
Per semplicità, spesso i termini acquirer e gateway di pagamento vengono usati come sinonimi o in modo intercambiabile, soprattutto perché molti provider offrono entrambi i servizi. Tuttavia, non sono la stessa cosa: il gateway è un servizio tecnico per la trasmissione sicura dei dati di pagamento, mentre l’acquirer è l’intermediario finanziario che elabora la transazione e accredita i fondi al merchant. In alcuni casi i due ruoli sono svolti da soggetti diversi.
🌍 Stripe: perché se ne parla?
Stripe è una delle piattaforme di pagamento più diffuse al mondo e una delle prime ad aver sviluppato la tecnologia POS e softPOS.
È ben documentato e quindi veloce da integrare, per questo quasi molti i player sul mercato (Metadonors compreso) offrono la loro APP per il tap2pay in cui è integrato il POS o il softPOS di Stripe, (il quale accetta anche le donazioni ricorrenti, ma questo è un altro discorso che affronteremo in un altro articolo).
Deve però essere chiaro che non è l’unico gateway sul mercato e che sono molte le soluzioni di SoftPOS che possono essere implementate ed utilizzate, offerte da diverse Banche (acquirer).
++
Disclaimer: ora veniamo alla parte un po’ più noiosa, ma anche una di quelle più importanti. Non mollate!
++
🛅 Cos’è la doppia autenticazione (o strong customer authentication - SCA)?
La doppia autenticazione è un sistema di sicurezza previsto dalla normativa europea (PSD2) che serve a verificare che chi sta effettuando un pagamento sia realmente il titolare della carta o del conto.
Per completare la transazione, l’utente deve confermare la propria identità utilizzando almeno due dei seguenti tre elementi:
Qualcosa che sa → es. una password o un PIN
Qualcosa che ha → es. il telefono, un token, una carta
Qualcosa che è → es. impronta digitale, riconoscimento facciale (biometria)
Il PIN era un esempio classico di autenticazione, ma oggi, soprattutto negli acquisti online, è sempre più comune dover autorizzare i pagamenti tramite:
notifiche push su app bancaria,
OTP via SMS,
Face ID o impronta digitale.
È una user experience ormai diffusa e familiare a chi acquista online regolarmente.
🔒 Cos’è il 3D Secure?
3D Secure è la tecnologia più usata per applicare la doppia autenticazione nei pagamenti online.
Quando attivo, durante il pagamento si apre una schermata (bancaria o su app) in cui l’utente deve autorizzare la transazione, ad esempio con:
un codice temporaneo (OTP) ricevuto via SMS
una notifica sull’app della banca
il Face ID o l’impronta digitale sullo smartphone
✅ Esempio: Mastercard lo chiama “Identity Check”, Visa lo chiama “Verified by Visa”.
Quando si attiva il 3D secure o la doppia autenticazione?
Nella maggior parte delle transazioni online
Nelle transazioni contactless sopra i 50€ (talvolta anche prima, se si supera un numero di operazioni o importo cumulato)
Nei pagamenti via wallet digitali (es. Apple Pay, Google Pay): in questi casi la doppia autenticazione è integrata by design, perché non si può usare il wallet senza Face ID, impronta o PIN.
🧠 Perché è importante?
La doppia autenticazione e il 3D Secure rendono i pagamenti più sicuri, riducono le frodi e sono richiesti per legge in Europa (PSD2), tranne in alcuni casi specifici (come appunto il MOTO o transazioni sotto soglia).
💶 Transazioni sotto soglia: come funzionano?
Per semplificare i pagamenti veloci, esistono le cosiddette transazioni sotto soglia: sono pagamenti di importo ridotto (in genere fino a 50 euro) che possono essere autorizzati senza inserire il PIN o passaggi di verifica aggiuntivi.
Questo vale soprattutto per pagamenti contactless con carta o smartphone.
👉 Nel caso dello smartphone, basta avvicinare il dispositivo al terminale per completare la transazione e NON è richiesto MAI il PIN della carta ma come dicevamo prima lo smartphone ti richiede il PIN del telefono oppure il faceID.
🔐 E se supero la soglia?
Viene richiesta la seconda autenticazione (che molto spesso è il PIN)!
Il pin dunque viene richiesto solo quando:
il pagamento supera i 50 €
oppure si raggiunge una soglia cumulativa (es. 150 € o 5 transazioni consecutive senza PIN)
Dipende dalla banca ma anche dalle impostazioni del singolo che può personalizzarle quindi è praticamente impossibile prevedere quando verrà richiesto il PIN per una donazione contactless.
📲 Questo ha dunque un impatto sull’utilizzo del softPOS?
Certo!
Per accettare pagamenti sopra i 50 euro con inserimento PIN, il dispositivo deve essere certificato per il "PIN on glass", cioè per inserire il PIN direttamente sullo schermo del telefono.
Attualmente questa funzionalità è rilasciata da Stripe solo per Apple e su alcune librerie per Android (ma non tutte!)
Questo vuol dire che - oggi - tutti i dispositivi Android che utilizzano Stripe funzionano generalmente solo sotto i 50€, proprio perché non sono ancora abilitati alla digitazione del PIN. Ma come vi dicevamo sopra, i limiti seguono le politiche di sicurezza delle banche e possono anche essere personalizzati dai clienti.
Esempio: è sabato e la tua organizzazione si trova in piazza con il suo banchetto. Si avvicina una persona per donare 10€ dopo un pomeriggio di shopping, prova a fare il tap ma il POS/softPOS richiede il PIN perchè ha raggiunto il suo limite massimo di tap per quel giorno. ii softPOS sul tuo dispositivo Android funziona ma da errore perchè non può richiedere il PIN.
⚠️ Quindi la tecnologia è ancora instabile?
Il softPOS è promettente e sta crescendo molto in Italia, ma non funziona in tutte le condizioni:
l’NFC sugli smartphone spesso è ancora poco reattivo o sensibile, sopratutto nei telefoni di fascia bassa, o posizionato sul retro richiede l’aderenza della carta allo smartphone non il semplice “tap”, talvolta difficile con case e cover.
Su Android manca ancora il PIN on glass, questo significa che molte transazioni vengono interrotte e il messaggio di errore non specifica di chi errore si tratta (troppi tap?troppo alto l’importo?o non ci sono fondi sulla carta?o manca la connessione?)
Le soluzioni iOS, su cui il PIN on glass è già presente, hanno una quota più bassa di mercato (70% android, 30% apple)
La tecnologia è però anche in veloce cambiamento, questo vuol dire in primis che questi problemi potrebbero essere risolti velocemente anche nei prossimi mesi.
🏍️ E il MOTO cosa c’entra?
In realtà niente ;-)
MO.TO. (Mail Or Telephone Order) è un tipo di transazione in cui i dati della carta vengono comunicati a distanza, ad esempio:
al telefono (il donatore detta il numero della carta all’operatore di call center
via email o modulo cartaceo (il donatore scrive i dati e li spedisce)
Non prevede la presenza fisica della carta o il suo passaggio su un POS: si tratta di un pagamento "non presente". L’operatore inserisce poi i dati nel sistema di pagamento (es. tramite un pannello Stripe o per esempio all’interno di un CRM come il nostro), senza passaggio fisico della carta.
❓ E allora perchè ne ho sentito parlare in relazione al tap2pay?
Nel non profit il MOTO è utilizzato principalmente in due situazioni:
il face to face fundraising
nel telefundraising
Perché? Il MOTO non prevede la transazione live ma permette all''organizzazione di transare, tutte le volte che vuole, quando vuole, la cifra che vuole senza necessità di conferme o ulteriori autorizzazioni.
Il MOTO non è vietato: è una modalità autorizzata e prevista dai circuiti di pagamento ed attualmente fondamentale per il funzionamento di tutto l’ecosistema del terzo settore.
Tuttavia:
È considerata una transazione a rischio più elevato, perché priva di strumenti come 3D Secure o double authentication, e quindi spesso costa un po’ di più.
I dati della carta devono essere gestiti con estrema cura e nei casi per cui è stato creato, evitando raccolta non necessaria o conservazione impropria di dati in chiaro (anche per questo con Metaface app i dati sono criptati e l’accesso all’app protetto con protocolli di sicurezza)
In caso di contestazioni (es. chargeback), la responsabilità ricade spesso sul beneficiario della transazione, cioè sull’organizzazione.
Si può usare il POS o il softPOS nel face2face? Certo! Ma sarà oggetto di un altro articolo ;-)
Conclusioni
Difficile arrivare a delle conclusioni in questa sede. Dopo questo lungo glossario, è facile concordare che l’argomento è sicuramente tecnico e potrebbe sembrare complicato.
In realtà una volta chiariti i termini, sarà molto più facile disquisire sull’effettiva portata “rivoluzionaria” di questa tecnologia e soprattutto capire come utilizzarla al meglio per il fundraising.
Se siete arrivati fino a qui: GRAZIE!Spero sia stato utile ☺️
Torneremo sull’argomento la prossima settimana con un nuovo articolo che commenterà dati e case study ma vi diamo anche appuntamento per il webinar Phygital Reloaded del 27 maggio: iscrivetevi nell’area webinar&demo della community!